Napoli-Besiktas, pagelle: Reina, Insigne e Jorginho inguardabili! Mertens diabolico. Sarri, così no!

Reina: 4. Nell’area piccola non c’è mai, rimedia due gol sui quali pur non avendo responsabilità a monte, finisce per completare colpevolmente un quadro disastroso. La seconda rete degli ospiti, prescindendo dal passaggio suicida di Jorginho, arriva dopo un tiro tutt’altro che irresistibile. Pepe, serve personalità non sono con le parole!

Maggio: 4. Attacca poco e in maniera confusionaria, l’intesa con Callejon manca. Mai un cross degno di nota, e troppi falli inutili quando c’è da difendere. Sul vantaggio degli ospiti è in netto ritardo.

Chiriches: 5. Di regie nemmeno l’ombra. Non si macchia di particolari errori, ma la sensazione che offre ai compagni non è certo la sicurezza.

Koulibaly: 5. Non è la roccia che conosciamo, anche lui avrebbe bisogno di riposo. Non è fresco mentalmente per leggere l’azione in anticipo. Centralmente e nelle cerniere laterali vive una serata con tanti bassi e pochi alti.

Ghoulam: 4,5. Traversoni sbilenchi e troppe amnesie difensive. Non incide in avanti e non aiuta quando c’è da assorbire i colpi. Si addormenta nell’azione che porta al primo gol del Besiktas.

Zielinski: 6. Il migliore della mediana, il più pimpante, l’unico che cerca di incunearsi provando la giocata. Discreta anche la distribuzione del gioco con ampia e precisa gittata. (Dall’81’ Allan: sv. Brutto approccio, sbaglia troppi palloni. Nervoso e irruente).

Jorginho: 4. E’ in riserva da tempo, solo Sarri evidentemente non se n’è ancora accorto. Poche verticalizzazioni, poco ritmo, tante falle e soprattutto quel passaggio a ritroso che è come darsi una picconata in pieno volto da soli. (Dal 70’ Diawara: 6,5. Personalità da vendere: entra nel momento più difficile della stagione del Napoli e dimostra di poter fare bene. Non sbaglia un pallone, ringhia sugli avversari e offre sempre più soluzioni).

Hamsik: 4,5. Non prende mai la responsabilità di caricarsi la squadra sulle spalle, ma la colpa è anche del tecnico che insiste nel mandare in campo calciatori palesemente spompati. 

Callejon: 6. Anche Josè non ha l’energia dei tempi migliori, ma almeno è sempre sulla corda per trovare l’imbucata dietro la linea nemica. Suo l’assist per Mertens nell’occasione del primo pareggio. 

Mertens: 8. Indemoniato, frizzante, inarrestabile: segna e si procura due rigori. Deve giocare sempre, è in una condizione stratosferica anche mentalmente. Si lancia su ogni pallone, è lui il leader della squadra.

Insigne: 4. Quattro, si, ma in realtà è 3. Sembra svuotato di tutto, sembra giocare contro se stesso, contro i tifosi, contro il Napoli, contro Sarri che insiste nel dargli fiducia. L’esecuzione dal dischetto è imbarazzante. (Dal 65’ Gabbiadini: 6,5. Entra con la giusta cattiveria, rincorre gli avversari e trasforma il rigore. In ripresa? Vedremo. Buona la reazione alla bocciatura di Sarri).

  Sarri: 5. Insiste su Insigne, Jorginho e Hamsik, boccia ancora una volta Gabbiadini e Diawara. Che poi lancia nella ripresa: i due dimostrano di poter dare un contributo. Napoli in balia di una evidente confusione. Tre sconfitte nelle ultime tre partite. Se questa non è crisi, gli somiglia moltissimo.