E' un momento difficile, ma Sarri aveva avvertito tutti! Tanti hanno già dimenticato

E' un momento difficile, negarlo non ha alcun senso. Il Napoli ha perso certezze, il suo brio, il suo nuovo bomber. Ha perso soprattutto serenità. E da tre partite, appena tre (che non sono poche ma nemmeno tantissime), non trova il bandolo della matassa. Legittimo criticare Sarri per alcune scelte forzate come quella di insistere su calciatori in evidente affanno come Jorginho e Hamsik, oppure dare chance eccessive ad un Insigne in cerca di se stesso dopo un'estate tribolata in cui il suo unico obiettivo sembrava il ritocco dell'ingaggio. Ma il tecnico aveva avvertito tutti: "Higuain ci ha tolto parecchie castagne dal fuoco. Dobbiamo sostituirlo con il lavoro. Per noi sostituirlo è quasi impossibile attraverso un solo giocatore, dobbiamo farlo con il gioco. Dobbiamo tirare fuori il meglio da chi c’è, alcuni calciatori potrebbero segnare più dell’anno scorso: penso a Mertens, Callejon, Hamsik. Poi ci sono due calciatori che sono potenzialmente forti, Milik e Gabbiadini". Poi il chiaro messaggio che i più, in queste ore, stanno dimenticando: "È vero che abbiamo perso un calciatore importante, ma ne abbiamo pure mantenuti, e questo non è facile per il Napoli contro club che possono spendere molto di più. Abbiamo mantenuto una solida base, il nostro compito è quello di riuscire 21enni e 22enni che stanno arrivando e hanno potenzialità di altissimo livello. Calciatori come loro devono sbattersene dei paragoni con Higuain, soprattutto al punto della carriera in cui sono. Mi è dispiaciuto vedere Gabbiadini sempre sui giornali, per discorsi di mercato. Si sta allenando bene, ha tanti gol nei piedi e vorrei un po’ di serenità intorno a lui. Al momento, non è in una situazione semplicissima. Stanno arrivando ragazzi giovani con del talento. C’è gusto ad allenare una squadra così. Il percorso prevede anche delle bastonate, vorrei che tutti fossimo pronti ad accettare queste eventualità. C’è il rischio di qualche errore in più, ma c’è tecnica e talento".

Forse ci sono ancora troppe aspettative intorno ad una squadra che è indiscutibilmente migliorata in alcune alternative, ma che certamente non ha più la stella in grado di illuminare anche bui passaggi a vuoto. Sarri era stato chiaro parlando di un "percorso che prevede bastonate". Ma evidentemente non tutti sono pronti, come il mister chiedeva, ad "accettare questa eventualità". Calma e sangue freddo. Il momento è delicato, certo, ma si rischiano cadute rovinose anteponendo la pancia al cervello. 

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