Il San Paolo dei record chiude, i 50 mila hanno un'ultima richiesta per il Napoli

Scritto da Redazione in Campionato20 MAG 2017 ORE 14:14

Sedici vittorie e tre pareggi al San Paolo. Così chiudeva l’ultimo campionato il Napoli, implacabile tra le mura amiche, laddove solo Milan, Sampdoria e Roma erano riuscite a frenare la cavalcata degli azzurri di Sarri. Un rendimento da scudetto, mitigato dai passi falsi registrati in trasferta. Troppi, per una squadra ambiziosa, capace di vincere soltanto in dieci occasioni. Poi tre pari e addirittura sei sconfitte. Si denunciavano all’epoca limiti addebitati alla mentalità di un gruppo ancora troppo acerbo per andare ad imporsi con costanza di rendimento e di risultati sui campi avversari. L’allenatore, per giunta orfano del suo miglior giocatore, passato alla concorrenza, ha dunque lavorato alacremente per limare i difetti di cui sopra, studiando soluzioni alternative e provando ad aumentare l’autostima del gruppo. E progressi ce ne sono stati se si da una rapida scorsa ai numeri. In trasferta, il Napoli sciupone della passata stagione, è ora primo, con cinque punti in più sulla Roma e addirittura sette sulla Juventus. Quaranta punti complessivi, con ancora una gara da giocare la settimana prossima, a Genova contro la Sampdoria. La coperta, però, si è rivelata ugualmente corta perché, ai numerosi exploit compiuti sul “territorio nemico” hanno fatto da contraltare i diversi scivoloni del San Paolo, un tempo roccaforte ed oggi covo di rimpianti per quello che poteva essere e che invece non è stato. A Fuorigrotta il Napoli ha vinto dodici delle diciotto partite disputate (in attesa della gara di stasera con la Fiorentina, i tifosi chiedono agli azzurri l'ultima goleada), pareggiando in quattro occasione e perdendo in due circostanze, contro Roma e Atalanta.

OTTOBRE IN ROSSO. In trasferta gli azzurri possono vantare il primato dei punti conquistati. Non così in casa, laddove i partenopei denunciano un distacco di sei lunghezze dalla Roma e di addirittura dodici dalla Juventus. Una distanza che il Napoli non ha saputo più colmare dopo i quattro punti raggranellati nelle cinque partite disputate al San Paolo tra l’inizio di ottobre e la metà di novembre. Un periodo di flessione coinciso con l’infortunio di Milik che ha sortito, nel breve periodo, effetti nefasti sulla classifica. Con l’esplosione di Mertens, il Napoli si è poi rimesso in carreggiata. Troppo tardi, però, per provare ad impensierire la Juve ma l’appuntamento è rimandato all’anno prossimo. (Dario Marotta - Il Roma)

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Notizie da SKY Sport
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